10/26/2014

Molino quaglia a identità golose dall’8 al 10 febbraio Milano

Molino quaglia a identità golose dall’8 al 10 febbraio

il legame dai chicchi di grano alla tavola per parlare di origine, impasti e nuove tendenze
con petra®, farine che lasciano il segno
e lunedì 9 febbraio prima visione del trailer di "la farina e il fuoco" il documentario condotto da francesca barberini che spiega come riconoscere una pizza gourmet


Sono due i prodotti che, secondo il Molino Quaglia, rappresentano la tendenza nel settore food per il 2015: la Ciabatta (pane simbolo dell’Italia) e il Bignè (piccolo dolce italiano apparentemente semplice, ma dall’assortimento infinito). Saranno questi due dei leit motiv sui quali il Molino di Vighizzolo d’Este (Pd) lavorerà nell’ambito della prossima edizione di Identità Golose (di cui è main sponsor) che si terrà a Milano dall’8 al 10 febbraio.

Il concetto è semplice: prodotti meno elaborati nella forma ma più ricchi ed equilibrati nella sostanza, questo è quello che il consumatore cerca oggi. E l’emblema della semplicità in panificazione è proprio la Ciabatta: uno dei pani più “essenziali” e più semplici nella forma che è al contempo uno dei più difficili da realizzare perchè richiede una grandissima manualità e una grandissima conoscenza e abilità nella gestione dei processi di lunga lievitazione.

La Ciabatta possiede inoltre tutte le caratteristiche per rappresentare l’Italia del pane: una Ciabatta ben realizzata ha la crosta (tipica dei pani freschi tradizionali) molto sottile e croccante che la rende adatta come snack leggero ma anche per panini farciti e crostini; ha la mollica morbida e alveolata che ne fa un pane adatto per gustare in purezza olio e salse; mantiene un elevato grado di umidità dopo la cottura che le permette di conservare a lungo la fragranza e di essere rigenerata con un leggero passaggio in forno caldo. Inoltre la tecnica di impasto prevede un’elevata idratazione della farina che si traduce in una minore presenza di carboidrati in 100 g di prodotto finito e una lavorazione con biga a lunga maturazione che conferisce leggerezza e profumi superiori alla maggior parte dei pani tradizionali di piccola e media pezzatura.
Su questo tema sarà incentrato l’intervento del panettiere veneto Martino Faccin nell’ambito di Identità di Pane e di Pizza, l'appuntamento che animerà il palco di Identità Golose lunedì 09 febbraio (Sala Blu 2). Alle ore 12.05 Faccin insieme a Federica Racinelli presenterà quattro varianti di Ciabatta: della tradizione, al lievito madre, alla fibra di grano germinato e al germe di grano. Ma il Molino Quaglia sarà protagonista di Identità di Pane e di Pizza anche con gli altri interventi che si alterneranno sul palco, come quelli di: Francesca Morandin (ore 10.15), Gabriele Bonci (ore 11.10), Franco Pepe (ore 14.10), Simone Padoan (ore 15.00), Renato Bosco (ore 15.50), Alberto Morello (ore 16.40), Vitantonio Lombardo e Angelo Rumolo (ore 17.30). E in Sala Blu si parlerà anche di storia e di emozione: attraverso la tecnica di realizzazione degli impasti i relatori di Identità di Pane e di Pizza avranno modo di raccontare la loro storia e di spiegare la loro idea di prodotto a un pubblico che sarà chiamato non solo ad assistere, ma a partecipare attivamente a un evento, mettendo in prima persona le “mani in pasta”. Mani e farina sono dunque il punto di partenza di un impasto che diventa arte trasformando storie di vita in prodotti unici.

“Dopo la proposta di un’alimentazione per il futuro presentata nella passata edizione di Identità Golose (gusto, origine e profilo nutrizionale), quest’anno – spiega Piero Gabrieli, direttore marketing del Molino Quaglia - gli ospiti del nostro spazio a IG Milano seguiranno il filo che ha tracciato nel tempo la qualità delle nostre farine, da quelle macinate a pietra fino ai cereali e legumi germinati in vasche di lievito madre. Come per ogni ingrediente di una cucina buona e sana, la conoscenza delle origini e della storia è essenziale. Anche per le farine, spesso considerate materia prima generica, di scarso valore in termini di contributo alla buona riuscita di un piatto. Prendi la pizza, per esempio: prima della nostra Università della Pizza - prosegue Gabrieli - era convinzione comune che le farine dovessero scegliersi esclusivamente per le loro caratteristiche di elasticità e solo di tipo “0” o “00” e parlare di macinazione a pietra suonava blasfemo. Guai se la farina avesse avuto sapore o profumo accentuato di grano. L’esempio di Simone Padoan, ancora precedente e rivoluzionario, spingeva i più a dire che la sua non era pizza. Sono passati solo otto anni, ma questi discorsi sembrano lontani secoli, oggi che anche il mondo napoletano riconosce la validità in termini di gusto e contenuto nutrizionale di una farina dalle caratteristiche di Petra. Una farina che lascia il segno in chi la prova e che in questi otto anni ha contribuito in modo determinante a far nascere segni inconfondibili di qualità nel mondo della pizzeria italiana contemporanea”.

Semplicità, pane e dolci, ma anche pizza, origine e italianità. L’idea che verrà esposta nello stand del Molino Quaglia a Identità Golose è quella di partire da una materia prima di qualità assoluta (Petra®, farina macinata a pietra realizzata con grano 100% italiano tracciato fino al campo e coltivato con tecniche di agricoltura sostenibile) per imparare a realizzare diverse tipologie di impasto: cambiando la tecnica di lavorazione infatti uno stesso impasto può diventare pane, pizza, dolce…

E tra degustazioni, assaggi e prove tecniche di impasti, il filo conduttore dell’attività che il Molino Quaglia svolgerà a Identità Golose 2015 sarà portato avanti proprio dal legame tra i chicchi di grano e la tavola che si svilupperà anche attraverso l’omaggio di semi per preparare il proprio orto in casa e per parlare di legame tra contadino e consumatore in collaborazione con il network di Grow The Planet.

Lunedì 9 febbraio, alle ore 15.00, sul palco dell’Auditorium di Identità Golose il Molino Quaglia presenterà il trailer del documentario “La farina e il fuoco” girato nell’ambito della passata edizione di PizzaUp. Condotto da Francesca Romana Barberini, il documentario sarà il primo in Italia a raccontare con i volti di Università della Pizza® come si realizza e si riconosce una vera pizza “gourmet”.

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