martedì 25 aprile 2017

Festival della pasticceria tradizionale Mantovana 24 giugno Mantova

Festival della pasticceria tradizionale Mantovana 24 giugno Mantova

Festival della pasticceria tradizionale Mantovana

24 giugno

Mantova

A partire dalle ore 10 alle Fruttiere di Palazzo Te le pasticcerie di Mantova metteranno in scena un vero e proprio spettacolo dei sensi, allestendo un ricco buffet di dessert e dolci tipici aperto gratuitamente al pubblico. A ciascuna pasticceria è stato chiesto di realizzare tre dolci della tradizione mantovana con ricette selezionate da Gian Carlo Malacarne e un “dolce dimenticato”. Grazie ad abili maestri pasticceri si potranno assaggiare nuovamente dolci ottocenteschi e dei primi anni del Novecento ormai spariti dalle tavole, come il Talismano della Felicità, crocchetta fritta di crema, o una fetta di Bocca di Dama, una torta a base di mandorle, o ancora la Torta alla Gabinet fatta con savoiardi, amaretti e uva spagna.


Festival della pasticceria tradizionale Mantovana 24 giugno Mantova
Tra le pasticcerie che accettano la sfida anche la più longeva della città, La Deliziosa, con ben 50 anni di carriera alle spalle, e la Pasticceria Atena di Sabbioneta, ideatrice di Convivium, il dolce scelto per rappresentare Ea(s)t Lombardy.
Alle 11 nella Sala Polivalente è in programma la tavola rotonda L’Originalità della pasticceria mantovana nella storia della pasticceria italiana, moderata da Davide Paolini con: Iginio Massari, Maestro e fondatore dell’accademia dei Maestri Pasticceri Italiani; Gaetano Martini del ristorante Il Cigno; Carlo Dal Ceré della pasticceria La Deliziosa e Giancarlo Malacarne.

PASTICCERIE PARTECIPANTI
Antoniazzi
Cavour
Dolcelia
La Deliziosa di Dal Cerè
Panificio Freddi
Pasticceria Atena di Sabbioneta
Sapori del Sole
Tiratisù
Sono stati coinvolti inoltre i pasticceri delle province di Bergamo, Brescia e Cremona che con Mantova si
sono raccolte quest’anno in un unico territorio denominato Ea(s)t Lombardy, condividendo tradizioni, passione e gusto.

I DOLCI TRADIZIONALI
Anello di Monaco
Budino belga
Budino di cioccolato
Helvetia
Millefoglie
Offella mantovana
Salame di cioccolato
Sbrisolona
Sugolo con la crepada
Tagliatella
Torta delle rose
Torta Greca
Torta Margherita
Torta paradiso
Tortellini
Zabaglione

I DOLCI ANTICHI
Bocca di dama
Bodino di rossi d’uovo
Dolce istrice
Finte pesche
Kraphen
Talismano della felicità
Torta alla crema di burro
Torta alla Crimea
Torta alla Gabinet
Torta di noci
Torta nuziale
Veneziane

RICETTE
La trascrizione è rispettosa del testo originale in tutte le sue componenti
Le ricette sono tratte da ricettari redatti tra l’Ottocento e gli anni ’40 del Novecento

FINTE PESCHE
Si fa l’impasto del bossolano
- Hg 5 fior di farina bianca
- Hg 3 ½ di fiore
- Hg 1 ½ di fecola di patate
Si mescola molto l’impasto poi si tagliano tanti pezzetti ai quali si dà la forma di una pagnotina.
Si cuociono al forno e si tagliano a metà. Col coltello si fa un buco e si bagnano di alchermes poi si empiscono di crema o di marmellata; coll’altra metà si chiudono e si passano nello zucchero onde restino bene zuccherate.

TORTA ALLA GABINET
Uova 6 intere, panna gotti 2, vaniglia un cucchiajo da caffè, 3 oncie zucchero, savojardi bastanti secondo la grandezza dello stampo, amaretti 16, uova [scritto per errore in luogo uva e non cancellato], uva spagna [*]oncie 4, maraschino [*] la quantità che occore per inzupare i savojardi.
Sciogli ½ oncia burro, e cotto vi porrai l’uova [sic, ma uva] spagna per pocchi minuti. Batti da un’altra parte i rossi d’uovo con zucchero, vaniglia; unisci agli amaretti pesti un bicchierino di maraschino, la panna e l’uva spagna. Ungi lo stampo, coprilo con savojardi inzupati nel maraschino; unisci il tutto ben mescolato e sigetta nello stampo. Abbi avertenza di porvelo adagio, altrimenti si leva la cassa [*]. Si cuoce a bagna maria.

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