martedì 18 ottobre 2016

Dimitri Restaurant : il menu della svolta @dimitri_penacio

Dimitri restaurant: il menu della svolta

Dimitri restaurant: il menu della svolta

Dimitri Mattiello presenta il nuovo menu autunnale. Un racconto di cucina, formazione, trasformazione, separazione e crescita. In carta la grammatura di ogni portata

Si potrebbe definire il menu della svolta quello che Dimitri Mattiello presenta in questi giorni nel suo Dimitri Restaurant, ad Altavilla Vicentina (VI). Dai nuovi piatti, ma anche dalla rivisitazione delle ricette già collaudate, emerge il carattere di una cucina concreta, attenta alla materia prima e nella quale si riversa una conoscenza approfondita delle tecniche.
Competenze che Dimitri, classe 1984, ha accumulato fin da giovanissimo nella cucina del ristorante di famiglia, l'Antica Osteria da Penacio, prima di partire in un tour televisivo a fianco di chef affermati e spostarsi a Dubai e India, per poi fare ritorno nel 2012 e inaugurare il Dimitri Restaurant.

Dimitri restaurant: il menu della svolta"Per questo menu ho lavorato di sottrazione – spiega Dimitri – cercando di alleggerire i piatti, senza mai perdere di vista il gusto. L'equilibrio tra leggerezza e godibilità è per me un punto di arrivo". Grande attenzione per le lunghe cotture, in grado di mantenere intatto quel rispetto per la materia prima ricercato da Dimitri. Nel nuovo menu trovano spazio piatti come "Il mio baccalà mantecato", cotto in latte intero a bassa temperatura e mantecato all’olio di Nanto senz’aglio e servito su un letto di riso nero tostato; il Polipo 300, cotto a bassa temperatura sottovetro per 300 minuti in olio di mais e servito con una spuma di patate di montagna e mandorla; il Filetto di vitella 39x7 cotto a 39° gradi per sette ore, servito con un croccante di arachidi e un guazzetto al nero e sedano rapa. Fa incursione nel menù autunnale anche il Ricordo d'estate, un mantecato di riso carnaroli al gelato di basilico e cuore di zucchina con collezione di pesci e colatura di scampo e seppiolina. In chiusura un evocativo Dalla terra alle Langhe, una Tarte tatin di mela e pera con terra alle mandorle e nocciole.
Accanto alle principali pietanze, introdotta dalla frase “massimo rispetto per le vostre esigenze”, viene indicata la grammatura della porzione. Come indicato sullo stesso menu, il cliente ha facoltà di aumentare a proprio piacimento la quantità, senza alcun sovrapprezzo.

Per info e prenotazioni: http://www.dimitrirestaurant.it/contatti.php

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