domenica 4 settembre 2016

Un futuro per Amatrice: 365 giorni nel menu di quanti più ristoranti possibile #unfuturoperamatrice

Un futuro per Amatrice Nei menù del mondo, un anno di amatriciana per la ricostruzione

Un futuro per Amatrice

Nei menù del mondo, un anno di amatriciana per la ricostruzione

Amatriciana per 365 giorni nel menu di quanti più ristoranti possibile. Questo chiede Slow Food ai ristoratori di tutto il mondo. E invita i clienti a scegliere quel piatto senza ombra di dubbio. Un simbolo di rara bontà che non deluderà chi lo assaggia, ma soprattutto lo renderà partecipe di una grande opera di solidarietà.

Ecco l'appello di Carlo Petrini, presidente di Terra Madre e Slow Food:
«In tutto il mondo, attraverso questo piatto simbolo della storia gastronomica di Amatrice, speriamo di poter diffondere anche i valori di solidarietà e condivisione propri della cultura contadina da cui nasce». Carlo Petrini avvia una campagna di solidarietà per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto e pensare già da oggi al loro futuro.
Aderiamo alle iniziative spontanee nate in queste ore in Italia e rilanciamo «chiamando in causa i ristoratori di tutto il mondo per un anno intero. Speriamo in questo modo che l’attenzione non svanisca e vada oltre l’onda emotiva del momento: superiamo l’emergenza e iniziamo già da oggi la ricostruzione. Chi ha vissuto questo dramma deve poter ritrovare la normalità il prima possibile, i fondi destinati devono essere durevoli e la raccolta costante».

Con Un futuro per Amatrice (#unfuturoperamatrice) chiediamo ai ristoratori di tutto il mondo di inserire in carta il piatto simbolo della città colpita e di tenerlo per almeno un anno. E ai clienti chiediamo di sceglierlo. Per ogni amatriciana consumata verranno devoluti 2 euro, uno donato dal ristoratore, uno dal cliente. I fondi raccolti saranno direttamente versati al Comune di Amatrice.
Intanto, nell’immediato, l’invito è di scegliere i prodotti alimentari e agricoli (tra questi ricordiamo l'ottimo pecorino e il Prosciutto crudo di Amatrice Igp, ndr) che arrivano dalle aree colpite per sostenere l’economia locale. La rete internazionale di Slow Food si è già messa all’opera per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere quante più adesioni possibili.
L’iban del Comune di Amatrice per il versamento è: IT 28 M 08327 73470 000000006000
Causale: Un futuro per Amatrice

Adesioni ristoratori: unfuturoperamatrice@slowfood.it

L’elenco dei ristoratori aderenti su www.slowfood.it 
#unfuturoperamatrice

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