7/12/2015

Riaprono al pubblico le cantine #Braulio a Bormio, alla scoperta dell’amaro #madeincima fino al 4 settembre

Riaprono al pubblico le cantine Braulio a Bormio, alla scoperta dell’amaro madeincima

Sino al 4 settembre riprendono le visite guidate gratuite alle Cantine Peloni, il martedì e il venerdì, per scoprire i 140 anni di storia di Braulio
Chi si trovi a passeggiare, da solo o in compagnia, sulla via Roma di Bormio, vero cuore pulsante del paese, lo faccia con passo leggero. Forse non sa che sotto i suoi piedi riposa, in decine e decine di grandi botti di rovere, l’Amaro Braulio (www.braulio.it) che proprio a Bormio è nato 140 anni fa e che ancora vi viene prodotto con le stesse cure e lo stesso amore di allora nelle Cantine Peloni.
Come un labirinto sotterraneo, infatti, le cantine — dove il celebre infuso viene lasciato riposare sino a due anni — si ramificano proprio sotto le strade e le case della città vecchia, riutilizzando in parte gli stretti cunicoli che un tempo erano le vie di fuga che consentivano alla popolazione di trarsi in salvo all’arrivo degli invasori.
Sino al 4 settembre gli appassionati dell’amaro alpino per eccellenza, potranno visitare gratuitamente le Cantine Braulio il martedì e il venerdì alle ore 17 prenotando al negozio Braulio di Via Roma 27 (tel. 0342 903406)
Un viaggio lungo 140 anni alla scoperta di Braulio e della sua tradizione che racchiude lo spirito schietto e montanaro della Valtellina e, se la ricetta rimane un segreto gelosamente custodito sino ad oggi, si potranno comunque conoscere le quattro essenze note: la genziana, il ginepro, l’assenzio e l’Achillea moscata.

Braulio
Creato nel 1875 dal Dottor Francesco Peloni, un farmacista locale con la passione per quello che la montagna e la sua natura potevano generosamente offrirgli, Braulio è realizzato da una miscela di tradizionali erbe aromatiche, bacche e radici raccolte in Valtellina, sulle pendici del Monte Braulio, vetta da cui prende il nome. Tramandata da una generazione all’altra da 140 anni, la ricetta è un segreto gelosamente custodito sino a oggi. Naturale al 100%, la miscela segreta comprende erbe e piante accuratamente selezionate, tutte poste in infusione seguendo fedelmente il processo originale. Di queste erbe, solo 4 sono state rese note: la genziana, il ginepro, l’assenzio e l’achillea moscata. Il processo di invecchiamento rende Braulio diverso da qualsiasi altro amaro. L’amaro alpino è lasciato riposare per un massimo di due anni in tradizionali botti di rovere di Slavonia. Il forte e complesso gusto amaro è armoniosamente bilanciato da freschi sentori balsamici per creare un sapore amabile e setoso sul palato. Autentico after dinner italiano, Braulio è tradizionalmente gustato liscio o con ghiaccio.
Gruppo Campari
Davide Campari-Milano S.p.A., con le sue controllate (‘Gruppo Campari’), è uno dei maggiori player a livello globale nel settore del beverage. E’ presente in oltre 190 paesi del mondo con posizioni di primo piano in Europa e nelle Americhe. Il Gruppo, fondato nel 1860, è il sesto per importanza nell'industria degli spirit di marca. Il portafoglio conta oltre 50 marchi e si estende dal core business degli spirit a wine e soft drink. I marchi riconosciuti a livello internazionale includono Aperol, Appleton, Campari, Cinzano, SKYY Vodka e Wild Turkey. Con sede principale in Italia, a Sesto San Giovanni, Campari conta 16 impianti produttivi e 4 aziende vinicole in tutto il mondo, e una rete distributiva propria in 16 paesi. Il Gruppo impiega oltre 4000 persone. Le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI - Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana dal 2001. Per maggiori informazioni: www.camparigroup.com 

Nessun commento:

Posta un commento