1/12/2015

Mercatino Enogastronomico 12 Aprile 2015 Morimondo (MI)

Mercatino Enogastronomico

La vetrina dei sapori

Domenica 12 Aprile 2015

Morimondo (MI)

Morimondo, città slow e borgo tra i più belli d'Italia, domenica 12 Aprile accoglierà la golosissima trasferta del Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia, tappa consolidata del suo itinerario del gusto sulla Strada delle Abbazie.

Con il suo Monastero e l'Abbazia, Morimondo è luogo di spiritualità ma anche attrattiva turistica: destinazione di incomparabile bellezza con la sua chiesa dall'architettura cistercense e poi gotica, la facciata caratterizzata dall'ampio portale, dal rosone, dalle bifore e dagli archetti, che all'interno conserva, tra i vari tesori, un affresco di Bernardino Luini. Milano a una trentina di chilometri, Pavia più vicina, Morimondo è facilmente raggiungibile: in auto percorrendo la tangenziale ovest milanese (o dalla statale per Abbiategrasso per coloro che arrivano da Vigevano) mentre per chi preferisce un approccio slow, è possibile arrivarci in treno sulla linea Mortara - Alessandria o in autobus con la linea Abbiategrasso - Pavia.

La vetrina del MEC animerà la Corte dei Cistercensi: i produttori di eccellenze food&wine saranno presenti con i loro banchi d'assaggio, degustazione e vendita ai quali è difficile resistere.
Il MEC - Mercatino Enogastronomico della Certosa è un catalogo itinerante delle specialità del triangolo d'oro del gusto rappresentato dalla zona del Pavese, dalla Lomellina e dall' Oltrepo, insieme ad alcune produzioni provenienti dalla Brianza e dall'Alessandrino. Una realtà che da sette anni si caratterizza per tipicità, tradizione, fiducia e famigliarità come il negozio sotto casa di una volta.

Il farmers' market rappresenta la produzione di un'area, quella in provincia di Pavia, vocata all'enogastronomia con i suoi vini DOC, i salumi e i formaggi. In degustazione Varzi DOP, salame d'oca di Mortara IGP, specialità casearie di latte vaccino e per quanti tengono d'occhio il tasso di colesterolo, anche di pecora e capra del vicino Monferrato. Non mancheranno poi il paté di fegato d'oca della Lomellina, i vini DOC dell'Oltrepo Pavese e del Monferrato, formaggi tipici, riso del Pavese, miele, funghi, il pane in tutte le sue declinazioni, le dolci offelle di Parona, succhi di frutta e salse, la birra artigianale, grappe, digestivi, liquori e creme per torte e gelati. E poi il pane in tutte le sue gustose varianti e preparazioni. Per chi ama la pasta fresca, saranno presenti le specialità prodotte dal Laboratorio Artigianale del Carcere di Monza. Da Mornico Losana lo zafferano, la cipolla bianca e la rossa dolcissima di Breme. E poi, i prodotti di gastronomia storica, basati su ricette della cultura enogastronomica di Greci e Romani, del Medio Evo e del Rinascimento. Per i golosi curiosi le le salse basate su ricette della Roma antica (Apicio, Catone, 1 sec. d. C.), un formaggio preparato secondo la ricetta di Columella (1 sec. d. C.), la bevanda della maga Circe (una birra aromatizzata al miele), altre birre di ispirazione medievale, un vino al miele (quello bevuto dai senatori romani), dolci di tradizione ebraica risalenti al 1600, il pane dell'antica Pompei e dell'antica Grecia.

Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia
Domenica 12 Aprile 2015
Dalle 10 alle 18
Morimondo (Mi), Corte dei Cistercensi

Ingresso gratuito

Per informazioni: 347 7264448; www.agenziareclam.it; www.prolocomorimondo.eu

L'Abbazia di Morimondo fu fondata nel 1136 dai cistercensi provenienti dal monastero francese di Morimond, i quali, trapiantati in Lombardia, conservarono il nome della loro abbazia madre (da "mora", parola della bassa latinità = palude). La basilica, sorta in periodo successivo alla costruzione del monastero (dal 1182), è oggi il monumento di maggior importanza di Morimondo. Rispecchia il
disegno delle chiese cistercensi voluto da S. Bernardo: grandiose e solenni in contrasto con l'austerità e la povertà della vita dei monaci, cui è attribuito il merito di aver intrapreso l'opera di bonifica e valorizzazione agricola del territorio. L'esterno in mattoni è in stile gotico francese con elementi
romanico-lombardi. La facciata presenta un taglio a capanna; il portale è preceduto da un pronao (porticato posto davanti alla chiesa) aggiunto nel 1736. Un rosone centrale, bifore, aperture cieche e altre a cielo aperto definiscono la parte superiore, coronata da una fila di archetti che continuano sui
fianchi. L'interno di forma basilicale, a 3 navate su pilastri con volte a crociera, con transetto e abside rettangolare. Opere: entrando a destra si nota una magnifica acquasantiera trecentesca con rosoni e teste fantastiche. Degno di nota il coro, commissionato dai monaci di Settimo Fiorentino, stabilitisi a Morimondo nel 1490, all'intagliatore abbiatense Francesco Giramo, che lo concluse nel 1522. Si compone di 70 stalli divisi in 2 ordini; negli scranni sono raffigurati motivi simbolici. Sul fianco destro della chiesa si apre il chiostro, dove affacciano le varie parti del monastero, più volte riprese e rimaneggiate nel tempo. Il lato est è il più antico, con la sala capitolare, il sovrastante dormitorio, il "parloir" e la "sala di lavoro" dei monaci. Sul lato sud si affacciano il "calefactorium" (unico locale riscaldato) e il refettorio. L'ala dei conversi, lato ovest, è quella che ha subito maggiori trasformazioni.


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