8/05/2014

“Bollicine in Castello” 11 e 12 Ottobre Mornico Losana (PV) Oltrepò Pavese

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“Bollicine inCastello”

11 e 12 Ottobre 2014dalle ore 11 alle ore 20
Castello di Mornico Losana (PV)
Oltrepò Pavese

L’Oltrepò Pavese, patria della spumantistica italiana e del Pinot nero, valorizza con stile la sua rete di castelli. In virtù di una partnership tra Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e Mabedo-FQ Communication, nei giorni 11 e 12 ottobre 2014 arriverà l’attesa “prima”: una due giorni interamente dedicata al meglio della spumantistica. Gli spazi saranno quelli dell’elegante Castello di Mornico Losana, edificio medievale, dolcemente adagiato sulle colline dell’Oltrepò Pavese, nella valle del torrente Verzate. L’evento sarà un esclusivo palcoscenico dedicato quasi del tutto alle aziende dell’Oltrepò Pavese che producono spumanti Metodo Classico e Charmat. Il servizio food sarà affidato allo stile e alla professionalità di Vittoria Banqueting. I saloni del Castello di Mornico Losana ospiteranno tanti appassionati e operatori del settore per un viaggio brioso nell’eccellenza…
Mornico Losana è un comune italiano di 737 abitanti della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova sulle colline dell’Oltrepò Pavese, nella valle del torrente Verzate; dal colle su cui si allunga il paese, sovrastato da un castello, si domina la sottostante Pianura Padana. La collina, sulla quale sorge il paese fa da divisorio tra la valle del torrente Verzate e la Val Sorda.

Mornico è citato tra i luoghi che nel 1164 l’imperatore Federico I concesse alla città di Pavia, tutti luoghi fortificati e dotati di autonoma amministrazione. Fu incluso dai Pavesi nella podesteria o squadra di Montalto, infeudata ai Belcredi, che ne costruirono o più probabilmente ricostruirono il castello, con funzioni di avamposto verso la pianura rispetto al castello principale di Montalto, da qui ben visibile. Il comune di Mornico seguì le sorti del feudo di Montalto nei successivi passaggi agli Strozzi, ai Taverna e al definitivo ritorno ai Belcredi, che nel XVIII secolo presero anche il titolo di Marchesi di Mornico. Di Mornico Losana è originaria la nota presentatrice e autrice tv Maria De Filippi.


Protagonisti

Bellaria

La famiglia Massone conduce l’Azienda Agricola Bellaria conciliando i metodi tradizionali, soprattutto nella gestione delle vigne, con la giusta attenzione a quanto, negli ultimi decenni, si è innovato in campo enologico per elevare qualità, igiene ed equilibrio dei prodotti. Stabilita a Mairano,piccola frazione del comune di Casteggio (Oltrepò Pavese), da alcune generazioni, la famiglia ha gradualmente esteso le vigne di proprietà, che ammontano attualmente a 15 ettari, a cui vanno aggiunti altri 5 ettari in affitto. I cloni più adatti per ogni vitigno, portinnesti ragionati, sesti d’impianto adatti ad una agevole conduzione, ma ad alta densità ceppi/ettaro, basso numero di gemme/ceppo, inerbimento del terreno, interventi anticrittogamici limitati al minimo e con concimazioni di mantenimento e non di forzatura della produzione e soprattutto con prodotti a basso impatto ambientale, diradamento dei grappoli per arrivare ad una giusta maturazione delle uve. Tutto è finalizzato al contenimento della produzione/ceppo, condizione indispensabile per produrre vini di qualità.
http://www.vinibellaria.it

 

Berté e Cordini

Nel 1974 la famiglia Berté Cordini raccoglie un’importante eredità, proseguendo l’attività di un’azienda storica dell’Oltrepò Pavese fondata nel 1895 da Francesco Montagna, a Broni. In omaggio al fondatore, viene mantenuto il nome storico dell’azienda, ma da quel momento Natale, Mariella e Antonio e, qualche anno più tardi, Luca, Marzia e Matteo continuano a scrivere la storia dell’azienda, mettendo a frutto i loro studi nelle diverse aree di competenza. Il loro lavoro si traduce nella ricerca della massima qualità secondo un accurato progetto enologico che comprende la cura dei vigneti, la vinificazione rigorosa che rispetta al massimo le proprietà naturali delle uve. La famiglia possiede quindici ettari vitati situati nei comuni di Montù Beccaria e Zenevredo, ad altitudini che variano da 150 a 280 metri. I terreni sono principalmente marnosi con buona presenza di argilla e calcare. Accanto ai vigneti vecchi di 40-50 anni, ce ne sono alcuni di recente impianto.
http://www.bertecordini.it

 

Bruno Verdi

La storia della famiglia Verdi in Vergomberra risale al XVIII secolo quando Antonio Verdi dal Ducato di Parma si insediò in Oltrepo Pavese. Da allora ben quattro generazioni si sono succedute nella cura delle terre di famiglia. Nella zona di Canneto, secondo l’economia del tempo, si producevano grano e altri cereali; i gelsi davano le foglie per l’allevamento dei bachi da seta; un buon numero di pertiche erano dedicate alla vite, non meno importante nelle produzioni tipiche oltrepadane. Già con Luigi, la terza generazione, alla cura dei vigneti i Verdi uniscono l’arte della trasformazione delle uve in vino facendosi vinificatori e costruendo la prima cantina. Un’eredità che si trasmette di padre in figli unitamente alla passione e all’amore per la qualità. Da Luigi discende Clemente, da questi Alfredo, Cavaliere di Vittorio Veneto, quindi Bruno, il primo a imbottigliare e fregiare le sue bottiglie con la propria etichetta, negli anni dell’immediato dopoguerra, e ora il figlio Paolo, ultima delle sette generazioni.
http://www.brunoverdi.it

 

Ca del Gè

L’azienda agricola Ca’ del Ge’ è sita sulle colline oltrepadane in una zona rinomata per l’ altissima vocazione vitivinicola a 300 m. s.l.m. in corrispondenza del 45° parallelo. L’ azienda si estende su una superficie di 36 ettari vitati di proprietà siti nei comuni di Montalto Pavese, dove si concentra la produzione di uve bianche e Barbera, e di Cigognola, dove invece Croatina e Uva Rara trovano condizioni pedoclimatiche ideali. La produzione annua è di oltre 180.000 bottiglie e di tutto il ciclo produttivo, dall’ impianto della vigna, alla vendita in bottiglia, si occupa la famiglia Padroggi. L’ azienda immersa in un paesaggio collinare meraviglioso, è circondata dai vigneti di proprietà con splendida vista sul rinomato castello di Montalto Pavese. Nella pace e nella tranquillità che regnano in questo ambiente sarà nostro piacere ricevervi per poter degustare la nostra produzione e visitare insieme i nostri vigneti inoltre è da poco disponibile un’ ampia sala di degustazione dove poter apprezzare al meglio i vini dell’ azienda abbinati a prodotti tipici dell’ Oltrepò Pavese. Potrete così constatare personalmente la serietà e la cura con cui lavoriamo.
http://www.cadelge.com

 

Casal Thaulero

Il nome di questa prestigiosa Cantina trae origine dalla località “Casal Thaulero”, ove risiedeva la nobile famiglia dei Thaulero che si stabilì sin da XVI secolo nel territorio abruzzese. Traccia della loro presenza viene trovata in un contratto matrimoniale datato 9 marzo 1738 nel quale venivano descritti i beni dati in dote ad Angela Thaulero, figlia di Don Francesco Thaulero. Alla fine del 1800 il Duca Giovanni Thaulero avviò un’opera di bonifica nei suoi possedimenti, piantando dei vitigni moderni e costruì una grande cantina, all’avanguardia per quei tempi. Lui è considerato il “padre del vino” in Abruzzo, grazie alla sua forte inclinazione alla sperimentazione, un vero e proprio precursore della viticoltura moderna. Questa antica tradizione enologica tramandata da trecento anni si è tramandata da padre in figlio per 300 anni e si è poi estesa a gran parte degli abitanti sia del luoghi limitrofi e sia all’intera regione, fino ad abbracciare anche terreni dislocati nella provincia di Chieti. Ragion per cui, nel 1961 alcuni vignaioli decisero di associarsi e costituire una azienda vinicola, in onore della famiglia Thaulero, che nel frattempo aveva visto la fine della famiglia. Casal Thaulero è stata la prima cantina abruzzese ad imbottigliare vini a Denominazione di Origine Controllata. Questa storia ricca di tradizione e passione racconta le “nobili origini” di una cantina che continua, ancor oggi, a produrre vini riconosciuti ed apprezzati in Paesi di tutto il mondo.
http://www.casalthaulero.it

 

Conte Vistarino

Proprietaria dalla metà del XV secolo di un’ampia tenuta agricola nel comune di Rocca de’ Giorgi in Oltrepo Pavese, la famiglia Giorgi di Vistarino ha contribuito a definire, nel tempo, l’intimo legame tra viticoltura e terroir all’interno di un’oasi incontaminata di grande interesse paesaggistico e faunistico. Da Augusto Carlo Giorgi di Vistarino, che per primo – alla fine dell’800 – avviò in Oltrepo la coltivazione del Pinot Nero, ai successori Ottaviano e Carlo, sino ad arrivare alla più recente generazione rappresentata oggi da Ottavia Giorgi di Vistarino, continua a rimanere identica la volontà di perseguire la qualità attraverso la creazione di vini autentici ed eleganti, fedele espressione del territorio da cui hanno origine. La proprietà si estende per oltre 826 ettari di cui 200 vitati, tutti iscritti all’Albo della DOC Oltrepò Pavese e coltivati a Pinot Nero, Riesling Renano, Pinot Grigio, Moscato, Croatina e Barbera.
http://www.contevistarino.it

 

Isimbarda

L’Azienda Vitivinicola Isimbarda, situata nel cuore dell’Oltrepò Pavese, deve il suo nome all’antica famiglia dei marchesi Isimbardi, patrizi lombardi divenuti feudatari del “tenimento” di Santa Giuletta alla fine del secolo XVII. Soprattutto don Luigi Isimbardi, che nell’Ottocento amava la cascina Isimbarda quanto il suo maestoso palazzo di Milano, fu un ottimo viticoltore e precursore di moderne tecniche di produzione. Dal 1991, Luigi Meroni, che a simbolo dell’azienda può ancora adottare lo stemma Isimbardi, si è applicato con la stessa passione e rinnovato spirito imprenditoriale, rinnovando i vigneti nel rispetto del paesaggio e costruendo la cantina, vero e proprio cuore pulsante dell’azienda.  In cantina la tecnologia è esclusivamente al servizio della qualità, per consentire ai vini di esprimere in pieno le grandi potenzialità e versatilità delle uve e del terroir dell’Oltrepò Pavese.  La cantina è stata progettata per consentire la produzione di vini di qualità: dai bianchi fermi e frizzanti, passando per la tradizionale e briosa Bonarda, sino ai rossi importanti affinati in legni pregiati e agli spumanti metodo classico, a base di Pinot nero, lungamente maturati sui lieviti.
http://www.isimbarda.com

 

La Costaiola

La Costaiola comprende attualmente 15 ettari di vigneti coltivati a Pinot nero, Croatina e Barbera. I vigneti, in corpo continuo e con esposizioni diverse, sono dislocati lungo il crinale che fa capo alla località “Costaiola” di Montebello della Battaglia (PV) dove l’Azienda ha sede.  La produzione annua attuale è di 100.000 bottiglie. La Costaiola  presenta le seguenti etichette: Bagatto (Pinot nero in bianco), Clelia (Pinot nero in rosa), Giada (Bonarda dell’Oltrepò Pavese), Bricca (Pinot nero), e il Novè, Metodo Classico brut da Pinot nero con affinamento di 9 mesi sui lieviti.  Due famiglie una sola passione, il pinot nero Metodo Classico. Attraverso le generazioni, la proprietà del marchio “Rossetti & Scrivani” è rimasta infatti immutata nei passaggi da padre in figlio, conservando le caratteristiche di conduzione diretta nella varie fasi di coltivazione, raccolta, vinificazione e commercializzazione. L’idea di continuità, storicità ed esperienza si riflette nella cura e nell’attenzione prestata agli spumanti Metodo Classico “Rossetti & Scrivani”: il Brut e il Rosé. Entrambi sono ottenuti da Pinot nero, che in Oltrepò Pavese presenta una delle massime espressioni a livello italiano ed europeo sia per estensione di vigneti sia per livelli qualitativi.
http://www.lacostaiola.it

 

Le Fracce

La tradizione vinicola di questa bellissima e pittoresca parte della Lombardia risale al mille a.C. ed è la ricchezza di questa storia e di questi valori che alimenta la ricerca dell’azienda. È da questa terra che si sprigiona l’energia e fiorisce la cultura per fare dei vini Le Fracce dei prodotti d’eccellenza,un’eccellenza che si traduce in 10 tipologie, ma in sole 200.000 bottiglie all’anno. Una produzione limitata, che riconosce la qualità come unico valore, e che esprime in ogni singola bottiglia il profumo della tradizione e il gusto della modernità. La tenuta Le Fracce è a Mairano di Casteggio – zona occidentale della Lombardia – ed è attraversata dal 45° parallelo nord, la latitudine del vino, quella di Bordeaux e della California. L’azienda è immersa in un grande parco di alberi secolari, che domina Mairano. Accanto alle cantine si aprono le sale che ospitano la collezione di carrozze antiche e di macchine d’epoca. È un bel posto per fare il vino con passione. È un bel posto per continuare a coltivare emozioni.
http://www.lefracce.it

 

Mazzolino

Nel corso degli anni la Tenuta è stata quasi totalmente reimpiantata arrivando agli attuali 22 ettari vitati. Parallelamente anche il nucleo originario di vinificazione è stato affiancato dalla nuova cantina di mille metri quadri progettata dall’architetto Lorenzo Berni che con grande sapienza è riuscito a coniugare le due realtà. Corvino San Quirico è diventato un piccolo mondo fantastico: ottimo vino, frutteti, polli, cavalli, roseti e una campagna generosa che sprigiona vita e bellezza. I prodotti di prima qualità che qui crescono non sono che una naturale conseguenza di un luogo apprezzato e riconosciuto dai nuovi proprietari. “Emozionanti conferme”, “aria nuova” “eleganza e personalità” sono attributi scelti da enologi e critici per descrivere i vini, ma definiscono altrettanto bene lo spirito del posto e di chi l’abita. Sul filo del 45° parallelo, i 22 ettari di Mazzolino diventano culla di una cultura che valorizza pienamente il carattere della zona, un tempo parte dell’Antico Piemonte, restituendogli un profondo legame con la Francia, che in questa terra e nella famiglia Braggiotti ha forti radici.
http://www.tenuta-mazzolino.com

 

Monsupello

L’Azienda Agricola Monsupello pone le sue basi oltre un secolo fa, nel 1893, quando la famiglia Boatti in località Cà del Tava nel comune di Oliva Gessi già si dedica alla cura di propri vigneti. Nel 1914 i Boatti acquistano a pochi chilometri di distanza, un altro fondo detto “Podere La Borla” nel comune di Torricella Verzate. Qui costituiscono la cantina, quella stessa che oggi è stata potenziata e ammodernata per la vinificazione delle uve dei poderi originari e di quelli via via acquistati. Nel 1959, Carlo Boatti, imprime all’Azienda un ulteriore sviluppo, la rimoderna acquisendo nuovi terreni nei comuni di Casteggio, Redavalle, Pietra de’ Giorgi, ridisegna la struttura varietale con l’introduzione di nuovi vitigni, attua nuove strutture di cantina, realizza un moderno impianto di vinificazione, imbottigliamento e stoccaggio dei vini. Oggi la Monsupello è gestita dagli Eredi di Carlo, la moglie Carla e i figli Pierangelo e Laura Boatti, affiancati da un preparato staff tecnico in vigneto e cantina coordinato dall’Enologo Marco Bertelegni. I 50 ettari di vigneti di proprietà, coltivati per avere basse rese di uva ad ettaro, la vendemmia manuale esclusivamente in cassetta, le rese uva/vino inferiri al 55% sono l’impegno che ci poniamo per presentare vini strutturati ed armonici che possano dare al consumatore delle emozioni. L’Azienda è in continua evoluzione secondo le attuali esigenze di mercato e ben determinata a proseguire il cammino iniziato da Carletto, basato su obiettivi qualitativi che l’hanno portata nel tempo ai vertici dell’enologia italiana, con numerosi riconoscimenti dalle varie Guide. Il Metodo Classico “Nature” di Monsupello è stato il primo spumante Tre Bicchieri Gambero Rosso dell’Oltrepò Pavese, nel 2001. Sulla Guida Gambero Rosso 2015 la stessa etichetta si è aggiudicata il premio “Bollicine d’Italia”, riservato al miglior spumante nazionale in assoluto.
http://www.monsupello.it

 

Pavolini

Da tre generazioni la famiglia Terzoni coltiva con passione vigneti nell’azienda di proprietà, posta sulle prime colline della Val d’Arda in località Paolini di Bacedasco Alto nel Comune di Vernasca. Per più di mezzo secolo l’azienda guidata da Luigi Terzoni ha prodotto e venduto vini DOC dei Colli Piacentini per lo più sfusi, fino a quando il figlio Graziano Terzoni dopo il diploma da Enotecnico conseguito alla scuola di Alba ha deciso di portare in azienda ciò che aveva imparato.  Quindi con passione e voglia di innovarsi ha iniziato a sperimentare, migliorando le tecniche di vinificazione con l’obbiettivo di valorizzare le uve prodotte da questo vocato territorio. L’esperienza acquisita negli anni lavorando al fianco di grandi Enologi ha portato Graziano a produrre vini di altissima qualità e di elevata impronta personale differenziandosi delle solite produzioni locali. Oggi l’azienda ha un estensione di 5 Ha di vigneti la cui cura è affidata all’esperienza di Luigi che con amore e sentimento segue in tutte le sue fasi la produzione delle uve. Da queste uve Graziano produce più di 30000 bottiglie di vino suddivise tra rossi e bianchi fermi, passiti e spumanti Metodo Classico.
http://www.poderepavolini.it

 

Percivalle

L’azienda prende il nome da un leggendario cavaliere inglese di nome Percival, innamorato della zona dell’Oltrepò Pavese. È suddivisa in due corpi: il primo, principale, si trova nel comune di Borgo Priolo dove sorge anche la cantina, mentre il secondo, più piccolo ma non meno importante, si trova nel comune di Montebello della Battaglia. I vigneti aziendali si estendono su di una superficie di 20 ha, mentre la cantina copre una superficie sfruttabile di circa 1000 mq. con recenti attrezzature per la vinificazione che permettono il massimo rispetto dell’uva durante tutto il ciclo di lavorazione. L’azienda è stata tra le prime del territorio a scommettere sul biologico, per conferire un valore aggiunto alle proprie produzioni: dai vini fermi agli spumanti.
http://www.percivalle.com

Prime Alture

Prime Alture, sorge sulla prima fascia collinare di Casteggio, in un’area da sempre vocata alla vitivinicoltura. Questa terra generosa, è percorsa dal 45° parallelo, “il parallelo del vino”, perché attraversa territori di riconosciuta qualità come il vicino Piemonte, il Bordeaux, l’Oregon e la regione Caucasica da dove nacque e si diffuse la vite. Convinti che la composizione del suolo influenzi il contenuto dell’uva che vi cresce e nutriti da una forte passione, abbiamo creato il Pinot Nero, il Merlot “L’altra metà del cuore”, “ilbianco” e il Blanc de noir “Io per Te”, impreziosisce l’esclusiva produzione Prime Alture. Immersa nei nostri vigneti abbiamo realizzato un’affascinante struttura che offre 6 suite di charme per un soggiorno raffinato e indimenticabile. La semplicità degli ambienti, è ricercata in un insieme di stili che trasmettono calore e armonia.  Le degustazioni dei vini e di alimenti di qualità, il fienile panoramico dedicato alla ristorazione e agli eventi, il bosco per una percezione intima della natura, sono per noi il fondamento della nostra attività quotidiana.
http://www.primealture.it

 

Rebollini

L’azienda Agricola Rebollini è stata fondata agli inizi del secolo scorso ed è tutt’ora gestita dagli eredi della famiglia. Raffaella e Gabriele, fratello e sorella, sono la terza generazione, e conducono con cura tradizionale e scrupolo tecnologico la produzione dei vini. La cantina si trova nel Comune di Borgoratto Mormorolo ed è stata interessata da un significativo ammodernamento per quanto concerne l’impiego di macchinari moderni per la lavorazione del vino. L’azienda produce annualmente 130.000 bottiglie all’anno, che vengono vendute in tutto il Nord Italia e in Olanda; è possibile acquistare il vino direttamente presso l’azienda Rebollini o tramite e-commerce. La famiglia coltiva da decenni i propri vigneti su una superficie di circa 30 ettari, situati tra i Comuni di Casteggio, Borgo Priolo e Borgoratto Mormorolo. Le coltivazioni sono dedicate principalmente al Pinot nero dal quale viene ricavato il Cruasé Metodo Classico, pura espressione rosa del Pinot nero.
http://www.rebollini.it

 

Tenuta Il Bosco

È al Medioevo che risalgono le origini della Tenuta Il Bosco a Zenevredo, nell’Oltrepò Pavese, quando i monaci benedettini ridettero vita al terreno, dopo un lungo abbandono, facendo rifiorire la vite. La viticoltura nell’Oltrepò Pavese è infatti antichissima e i primi documenti scritti risalgono a Plinio e a Strabone che nel 40 a.C., passando con una legione romana, scrisse “vino buono, popolo ospitale e botti in legno molto grandi”. In questa terra conosciuta anche con il nome di “Vecchio Piemonte”, alla fine dell’Ottocento ebbe inizio la produzione spumantistica italiana, grazie alle uve Pinot Nero, un vitigno di eccellenza particolarmente adatto ad essere vinificato in bianco e dare poi origine a nobili spumanti prodotti con il metodo classico. Quando fu acquistata nel 1987 dalla famiglia Zonin, gli ettari a vigna della tenuta erano solo 30. “Anno dopo anno è stata ampliata la superficie vitata. Piantare nuovi vigneti è un’esperienza stimolante, il risultato di profonde valutazioni del terreno e del sito, di studi per nuove selezioni clonali e di nuovi sistemi di allevamento. E’ anche l’inizio di un nuovo ciclo, perché significa pensare a quel vino, a quei profumi e a quegli aromi che dalle nuove viti avranno origine”, afferma l’agronomo della tenuta Aurelio Lunghini. Oggi, dopo anni di investimenti effettuati dalla famiglia Zonin sul territorio, la tenuta comprende 152 ettari di vigneto di proprietà. In questa fase di ampliamento, è stata privilegiata la grande ricchezza di varietà autoctone nobili come la sorprendente Bonarda e la Barbera, che raggiungono eccezionali standard qualitativi. Ma molte attenzioni sono state riservate al vitigno principe dell’Oltrepò -il Pinot Nero- che qui, da oltre due secoli, esprime tutta la sua classe e personalità.
http://www.ilbosco.com

 

Torre Fornello

Enrico Sgorbati guida l’azienda vitivinicola Torre Fornello dal 1991. In questi anni ha creato una splendida realtà, una grande azienda con tipologie di vini di alta qualità e un luogo di cultura enologica dal quale irradiare la conoscenza del buon bere. Torre Fornello si è dotata di tecnologie avanzate, ma rispetta e ricorda sempre la propria storia che da secoli fa parte della storia della viticoltura della Val Tidone, una delle zone più vocate alla vinificazione dei colli piacentini. La storia dell’azienda vitivinicola Torre Fornello ha radici antiche. Nel 1028 Diacono Gerardo del Clero di S. Martino proprietario dei terreni di Fornello, ancora senza insediamenti rurali, li lascia in eredità ad una nobile famiglia piacentina, la storia inizia qui. Ma è solo attorno al 1600 che la proprietà viene acquistata dai conti Zanardi Landi che creano attorno al forno e alla torre un’importante residenza padronale di campagna. Nel 1862 Donna Luigia Scotti Douglas, vedova del conte Zanardi Landi Granduca di Toscana, lascia la proprietà alla figlia e raccomanda nel testamento di non frazionare mai la proprietà, che arriva intatta ai nostri giorni, compresi i vigneti coltivati da secoli. Curiosità interessante: ognuno dei piccoli appezzamenti aveva un proprio nome, che ancora oggi si intende conservare.
http://www.torrefornello.it

 

Torrevilla

Il vigneto Torrevilla è costituito da 650 ettari di superficie vitata appartenenti nella zona dell’Oltrepò Pavese occidentale nella parte della Regione Lombardia a confine con il Piemonte. I Comuni interessati sono: Codevilla, Torrazza Coste, Montebello della Battaglia, Mornico Losana, Borgo Priolo, Retorbido, Montesegale, Rocca Susella, Godiasco. I soci viticoltori sono 308 di cui 260 conferiscono alle cantine, secondo la media delle ultime tre vendemmie, 57.000 quintali di uve. Il vigneto in questi territorio appartiene alla media collina ben esposta e soleggiata. Esistono però anche vigneti ubicati in alta collina dove il viticoltore ha conteso con tenacia il suolo al bosco e dove si producono ottime uve a buccia bianca. Il re dei vitigni è il Pinot nero, che produce ottimi vini e dai cui si ricavano i più nobili e internazionali spumanti Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG di Torrevilla, a partire dal Cruasé. Il paesaggio che i soci di Torrevilla tutelano è davvero affascinante. Ai piedi della collina si estende maestosa la pianura padana, limitata, con ottima visione nelle giornate limpide, dalla maestosa catena delle Alpi. Tra le valli Schizzola, Ardivestra e Staffora il visitatore è sicuramente affascinato da scorci panoramici mozzafiato.
http://www.torrevilla.it

 

Travaglino

L’odierna cantina dell’azienda agricola Travaglino, fondata nel 1868, è frutto di una passione ultracentenaria: l’evoluzione enologica è accompagnata da un lavoro paziente e meticoloso e ha portato la tenuta di Calvignano ad incarnare l’espressione più autentica dell’Oltrepò Pavese. Sulle impronte del nucleo più antico, l’attuale proprietario Vincenzo Comi ha dato il via, alla fine del secolo scorso, a un processo di ristrutturazione che ha poi interessato tutto il complesso aziendale. All’inizio degli anni Ottanta, sulla base della richiesta del mercato, alle tradizionali 7 grandi botti in legno di rovere e alle 92 barriques utilizzate per l’invecchiamento dei vini, sono state affiancate una batteria di fermentini e serbatoi in acciaio termocondizionati e una partita di 6 autoclavi. Queste apparecchiature hanno permesso una modernizzazione del processo produttivo, pur nel rispetto della tradizione. È stata così avviata una prestigiosa produzione di vini frizzanti e spumanti, ottenuti da uve di Pinot nero. Successivamente, nel 1996 sono stati rinnovati quasi completamente i vigneti con cloni selezionati e riorganizzata la cantina; ingrandita e automatizzata la linea dell’imbottigliamento e confezionamento dei vini.
http://www.travaglino.it

COME ARRIVARE

DOVE PARCHEGGIARE
P.zza Libertà (Municipio)
Sarà in funzione un servizio navetta continuato e gratuito.

BIGLIETTI D’INGRESSO

Biglietto singola giornata (calice + degustazione)
15 euro
Biglietto cumulativo per le due giornate (calice + degustazione)
20 euro
 
@vinoltrepo
https://www.facebook.com/pages/Bollicine-in-Castello/711307002250855?fref=ts















































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