8/04/2014

Estate a Sant'Agostino Parco di Sant'Agostino Bergamo Alta

Estate a Sant'Agostino
Eccellenze locali e prodotti di qualità,all'estate di Sant'Agostino sbarca il girone dei Golosi
Parco di Sant'Agostino
Bergamo Alta

Dalla polenta taragna alla birra artigianale, dallo stinco di maiale alla porchetta passando per la pizza e gli hambugher gourmande senza dimenticare il vino, i cocktails ed il gelato. Il primo in Italia ad aver ottenuto la certificazione dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. L’E.State di Sant’Agostino è una carta di sapori capace di accontentare ogni palato. Da chi ama il gusto forte e deciso della tradizione a chi invece preferisce sperimentare lo street food di ultima tendenza o proposte gourmet, leggere e delicate. 



La kermesse estiva che da metà giugno a metà settembre anima il Parco dell’ex convento di Sant’Agostino, conduce i visitatori tra le offerte enogastronomiche più originali di Città Alta.  Un’unione di attività tanto insolita quanto speciale, che svela il gusto di ritrovarsi, conoscersi e collaborare.

All’ingresso del Parco sotto lo stesso “tetto” sono lo storico Bar Flora di Piazza Vecchia insieme al Caffè della Funicolare e la Birreria  ad accogliere i visitatori con  un pre e dopo cena con aperitivi e cocktail a base totalmente di frutta. “Anche qui  - dicono Luca Spinelli, Emiliano Crafa e Massimo Passetti - ci piace coccolare il cliente, fornire ai nostri avventori un luogo in cui ritrovarsi, passare una serata piacevole, fare quattro chiacchiere e gustare un buon boccale di birra. Partecipare all’E.State di Sant’Agostino è un modo per rinnovare la nostra tendenza aggregativa, il nostro spirito social, il senso di appartenenza all’antico borgo di città alta.”

“Ecco cosa rende unica l’EState di Sant’Agostino: siamo insieme, uno con l’altro, noi che abbiamo punti ristoro, locali, pub in quella meraviglia che è Città Alta. Mettiamo insieme le nostre tipicità, creiamo un mix vincente, nella convinzione  che turisti e bergamaschi potranno trascorrere ore divertenti assaporando tanti prodotti di qualità” – spiega Maurizio Pirovano, titolare di Fly Pub, birreria artigianale nel cuore storico di Bergamo. La loro è una birra non pastorizzata, naturale, che al Parco presentano in sei versioni: bionda, ambrata, scura, ambrata al miele, rossa doppio malto e weiss.

“Abbiamo portato la birra al parco, siamo usciti dal nostro angolino in via Autieri d'Italia per abbracciare un’esperienza diversa e allo stesso modo emozionante” – gli fa eco Valentina Ardemagni che con Antonio Terzi, nel 2010, ha dato vita al birrificio indipendente Elav. Nel loro caso, le birre in produzione sono tre, tutte con nomi ispirati ai generi musicali: Punk do it bitter (una bionda con profumi delicati); Grunge Ipa (rossa aggressiva preparata con luppoli americani) e Jungle Ale (rossa brillante di stile belga).



Allo stesso modo, Silvia Mazzoni del The Tucans, l’Irish pub di Città Alta, anche loro in prima linea per un’E.State decisamente fuori dal comune: “Perché partecipare? Bè, perché no! Ci sembra un’esperienza interessante, un modo per mettere alla prova le nostre abilità di commercianti, per lanciarci in una sfida e capire in cosa migliorare, se necessario. Tutti insegnamenti che saranno preziosi per la nostra attività ordinaria”. Per loro, l’offerta spazia dall’inconfondibile Guinness, con note morbide, intense e amare al punto giusto, alla Chouffe delle Ardenne, una delle più grandi bionde belghe, dal gusto dolcemente fruttato, con l’intermezzo di tantissime bionde artigianali e non.

Altra espressione di genuinità e tradizione, la storica Vineria Cozzi, nata nel lontano 1848, con vini e sapori che si rinnovano nel tempo: “Dalla polenta taragna all’uovo in tazza, rielaboriamo ogni ingrediente nel modo secondo noi più giusto, con garbo e fantasia, senza mai dimenticare origini e provenienze a noi più vicine” – spiega Simona Magnaghi.

Per chi invece preferisce una pizza, ecco lo stand Da Mimmo: “La nostra forza? Stesso impasto, stessi ingredienti di sempre. Dal 1956 portiamo avanti un’attività che è prima di tutto un’ispirazione, un modo di lavorare che guarda alla qualità prima che alla quantità. Tutto deve esser un rito: veder crescere l’impasto, attendere che la legna abbrustolisca sul fuoco. Ecco, noi siamo convinti che con un solo morso, chi assaggia la nostra pizza, assapori anche la nostra passione”.


A concludere l’offerta birraia: Pozzo Bianco, birreria forte di sei etichette alla spina, un’ampia selezione di bionde belghe e di artigianali italiane in bottiglia a cui si aggiungono: taglieri di salumi e formaggi, pizze, panini, piadine, burger e stuzzicheria di ogni tipo.

Ha il gusto delle bollicine, invece, la proposta del Caffè del Tasso, storico locale di Piazza Vecchia, tra i più antichi d’Italia:  “Siamo un Bellavista Point, dunque via libera a degustazioni rigorosamente spumantine. Il colle del Tasso Rosso, invece, la nostra etichetta, la proponiamo come accompagnamento non solo alla cena” – specifica il titolare Marcello Menalli.

Momenti dissetanti indispensabili per assaporare al meglio le tante offerte culinarie. “Da noi si degusta senza fretta: il pranzo e la cena sono un momento conviviale, i piatti sono elaborati con cura e ci piace prestare attenzione alle preparazioni semplici di una volta. Un esempio? La carne, che cuciniamo direttamente sul caminetto!” – precisa Alessandro Rodeschini dell’enoristorante La Tana, che al Parco ha deciso di portare il suo piatto forte: la fresca tartare di manzo piemontese al coltello.

Punta sulla rivisitazione di piatti tipici, la Trattoria Sant’Ambroeus, con preparazioni particolari e fantasiose sia di carne che di pesce. “Siamo lieti di soddisfare differenti esigenze, dal turista di passaggio che vuole gustare in modo eccellente, ma non impegnativo, le tradizioni enogastronomiche locali, fino a quella del gourmet più attento.”

Si aprono a un mix avanguardista i panini dolci-salati della Pasticceria Cavour, locale simbolo di Bergamo Alta fin dal 1880:  “Siamo presenti al Parco con tre tipi di panini, un hamburger con il pesce persico e uno con la salamella. E, ovviamente, non mancheranno brioche, biscotti e tutte quelle tipicità a cui abbiamo abituato i nostri clienti” – promette Barbara Cerea. Dolci e panini a tre stelle Michelin, tante quante sono quelle che brillano nel firmamento del ristorante “Da Vittorio” e da cui ogni giorno ottimi cuochi coordinati dallo chef pluristellato Chicco Cerea presteranno estro ed esperienza proponendo gustose invenzioni allo stand dell’E.State di Sant’Agostino.

E per accompagnare: un ottimo vino, offerto da Fontana  di Sant’Agata, nata nel 2012 in un luogo simbolo del susseguirsi di tre epoche storiche: l'età romana, il medio evo e il rinascimento. Per loro: selezioni di qualità, di nicchia, prevalentemente lombarde, ma anche con ospiti eccellenti di altre regioni d’Italia. Bollicine, bianchi rosè e rossi, vino di ricerca, con una predilezione per i piccoli artigiani della vite che fanno piccoli capolavori  e che meritano di essere messi sotto le luci della ribalta per continuare a vivere e preservare il nostro magnifico paesaggio.

Infine, per chi ancora avesse un certo languorino, le dolci chicche di Safara Soft, la prima gelateria ad aver ottenuto la certificazione da un ente oncologico,  l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, in collaborazione con Carpigiani Gelato University, un progetto culturale per sostenere lo sviluppo delle gelaterie nel mondo e diffondere l'educazione al piacere e al gusto del gelato artigianale italiano, con marchio Smart Food. “Mangiar sano è fondamentale, dobbiamo pretendere attenzione e qualità nel cibo che consumiamo e con cui facciamo crescere i nostri figli” – afferma Cristian Daldossi. Ecco dunque, da ricerche e analisi: il gelato sano, l’ossimoro che diventa realtà. Frutta e yogurt in stecco, proprietà nutrizionali equilibrate e ricchi di vitamine: “E’ la qualità delle materie prime che fa differenza. Questo l’impegno che portiamo avanti da sette anni!”

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